Quando si parla di torri pendenti in Italia, il primo nome che viene in mente a chiunque è senza dubbio la celebre Torre di Pisa, il campanile della cattedrale noto in tutto il mondo per la sua inclinazione unica dovuta al terreno instabile su cui fu costruita.

Ma quasi nessuno sa che anche Roma custodisce una torre pendente, un edificio storico che da secoli domina il panorama del Rione Monti pur restando nell’ombra rispetto alle grandi attrazioni della Capitale: si tratta della Torre delle Milizie, uno dei monumenti medievali meglio conservati della città eterna e uno degli esempi più affascinanti dell’architettura del XIII secolo.
Un simbolo medievale nel cuore di Roma
La Torre delle Milizie si innalza per circa 51 metri appena dietro i Mercati di Traiano, vicino all’attuale Via dei Fori Imperiali. Costruita in epoca medievale come parte di imponenti fortificazioni che dominavano la città, è la più imponente tra le circa 40 torri storiche che caratterizzavano Roma nel Medioevo.
La sua storia si intreccia con quella delle famiglie nobili che controllavano Roma tra XI e XIII secolo: la torre cambiò più volte proprietario, passando nelle mani di casate come gli Annibaldi, i Prefetti di Vico e i Caetani, che la usarono come punto di controllo strategico della città.
La pendenza non è un errore progettuale ma un segno del tempo
Diversamente dalla torre di Pisa, la pendenza della Torre delle Milizie non è il risultato di una fondazione mal progettata, ma è conseguenza di un forte terremoto nel 1348 che causò il crollo dei piani superiori e un’inclinazione evidente alla struttura rimasta in piedi. Ancora oggi, osservando la torre da lontano, si nota una leggera inclinazione verso un lato, tanto da farle guadagnare il curioso soprannome di “torre pendente di Roma”.
Questo evento sismico ha segnato per sempre l’aspetto dell’edificio, rendendolo un esempio unico di come il tempo e la natura possano trasformare un’opera umana in qualcosa di ancora più suggestivo e appassionante per chi ama la storia.
Un patrimonio spesso trascurato
Pur essendo una delle torri medievali più alte e imponenti della città, la Torre delle Milizie rimane relativamente sconosciuta ai milioni di turisti che ogni anno affollano Roma. Spesso, nella fretta di raggiungere il Colosseo, i Fori Imperiali o Piazza di Spagna, pochissimi si fermano ad ammirare questa struttura autentica, che racconta un’epoca in cui Roma era non solo centro religioso e politico, ma anche teatro di strategie militari e di potere.
La torre, costruita in mattoni e pietra, fu concepita come fortificazione militare e testimonia quanto fosse complessa la vita urbana nel Medioevo. In quell’epoca, torri come questa non erano solo simboli di prestigio delle famiglie nobili, ma servivano anche a sorvegliare la città e a difenderla in caso di assedi o rivolte.
Oggi la Torre delle Milizie non è frequentata come le grandi attrazioni di Roma, ma la sua posizione nel cuore dell’antica città la rende facilmente raggiungibile a piedi da punti nevralgici come i Fori Imperiali. Osservarla dall’esterno è sufficiente per apprezzarne l’eleganza medievale e l’inclinazione non troppo pronunciata ma comunque affascinante, che la lega idealmente alla “sorella” più famosa di Pisa.
Per gli amanti della storia e dell’architettura, la Torre delle Milizie rappresenta una scoperta imperdibile: uno dei pochi esempi di architettura difensiva medievale ancora ben visibile nella Capitale, con una pendenza che parla di terremoti, famiglie potenti e di un tempo in cui Roma era un mosaico di poteri e culture.





