Tra date da segnare, soglie che si spostano e importi che cambiano senza bisogno di fare domanda, il 2026 si apre con una novità concreta. Ma solo andando a fondo si capisce chi ci guadagna davvero. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i parametri economici di riferimento, che vengono aggiornati per tenere conto dell’inflazione. Le fasce di reddito si allargano, spostando automaticamente molte famiglie in una posizione più favorevole rispetto all’anno precedente.
Chi prima rientrava in scaglioni intermedi, a parità di situazione economica, oggi può trovarsi in una fascia più bassa, con un beneficio diretto sugli importi riconosciuti. Questo effetto “trascinamento” è uno dei meno noti, ma anche uno dei più vantaggiosi.
In parallelo, restano attivi una serie di incrementi aggiuntivi legati alla composizione del nucleo familiare: età dei figli, numero complessivo, presenza di disabilità e specifiche condizioni anagrafiche o lavorative. Tutti questi elementi vengono aggiornati secondo lo stesso indice di rivalutazione.
Assegno unico 2026: aumento dell’1,4%, nuove date e ricalcoli automatici
Il provvedimento riguarda l’assegno unico universale, che dal febbraio 2026 viene rivalutato del +1,4%. I pagamenti di febbraio sono previsti intorno al 19-20 del mese, mentre gli adeguamenti relativi a gennaio verranno riconosciuti a partire da marzo.
Per i primi due mesi dell’anno viene utilizzato l’Isee valido al 31 dicembre 2025. Il nuovo Isee 2026 entrerà pienamente in funzione da marzo. In assenza di un Isee aggiornato, l’assegno continuerà comunque a essere erogato, ma con l’importo minimo.
Attenzione però: chi presenta la DSU entro il 30 giugno 2026 ha diritto al ricalcolo retroattivo delle somme spettanti, con il pagamento degli arretrati a partire da marzo. Confermate anche le maggiorazioni:
- +50% per i figli sotto l’anno di età
- +50% per i figli da 1 a 3 anni nei nuclei con almeno tre figli e Isee entro la soglia
- 150 euro forfettari per le famiglie con almeno quattro figli
- Incrementi per disabilità, figli successivi al secondo, madri under 21 e secondo percettore di reddito
Nessuna nuova domanda è richiesta: l’erogazione resta automatica per chi ha una richiesta già accolta. L’Inps ricorda infine che ottenere l’Isee è oggi più semplice grazie alla DSU precompilata, disponibile sia sul Portale unico ISEE sia tramite l’app INPS Mobile. Un aggiornamento silenzioso, dunque, ma tutt’altro che irrilevante. Per molte famiglie, vale la pena accorgersene in tempo.