4 bellissimi borghi vengono considerati tra i gioielli del nostro Paese, sono in Lombardia e si visitano attraverso un itinerario davvero breve.
Immaginate laghi dalle acque tranquille, montagne che disegnano l’orizzonte e centri storici che sembrano usciti da una fiaba: ora pensate che tutto questo è facilmente raggiungibile attraverso un itinerario che vi ruberà appena un paio d’ore di spostamenti complessivi tra quattro dei borghi più belli d’Italia. Questo itinerario davvero speciale si trova in Lombardia, Regione che è fatta sì di grandi centri industriali, a partire da Milano, ma anche di luoghi immersi in una natura che lascia senza fiato.

Quelli che vogliamo raccontarvi oggi sono dei luoghi in cui il tempo rallenta e la bellezza si intreccia con la storia, posti dove davvero il tempo sembra essersi fermato e ci si può muovere lentamente restandone incantati. Tra panorami mozzafiato e tradizioni secolari, questi piccoli gioielli lombardi di cui vogliamo parlarvi si sono conquistati un posto d’onore tra i borghi più belli del Paese, regalando a chi li visita un’esperienza fatta di natura, cultura e atmosfere senza tempo.
Dal borgo dei gatti a quello dove i pavoni scorazzano liberi
Questo nuovo itinerario parte da Golferenzo, meno di 200 abitanti in provincia di Pavia, nell’alta Valle Versa, caratteristico per un centro storico immerso tra vigneti e paesaggi rurali e noto per la produzione di Pinot e Moscato. Custode di un’antica storia di famiglie feudali, questo borgo è noto anche per un albergo diffuso, il Relais Borgo dei Gatti, che come dice il nome è popolato dai gatti che passeggiano liberi tra vicoli e giardini.

Sempre nell’Oltrepò Pavese, c’è un altro borgo meraviglioso, quello di Fortunago, un luogo immerso nelle colline tra due valli, Coppa e Ardivestra, e che è caratterizzato da facciate in pietra, strade in porfido e scorci panoramici: qui non è raro trovare pavoni che camminano liberi per il paese. Il borgo conserva resti di mura e di una torre antica, chiese storiche e un paesaggio ideale per passeggiate tra boschi e vigneti, ma è anche un luogo di tradizioni gastronomiche: imperdibili i locali malfatti.
Il castello infestato dal fantasma e il tesoro gastronomico di questi borghi
Dominato dalla mole del castello è poi il piccolo comune di Zavattarello: la massiccia opera architettonica, che si raggiunge attraversando le meravigliose strade del centro storico, è nota per essere stata la residenza di Jacopo Dal Verme, uno dei condottieri più noti del suo tempo, vissuto a cavallo tra Trecento e Quattrocento, alla cui famiglia il castello apparteneva fino a 50 anni fa. Leggenda vuole che il castello, tra i più imponenti del territorio, sia ancora infestato dal suo fantasma.

Ultima tappa di questo giro tra i borghi della Lombardia, e in particolare della provincia di Pavia, è il comune di Varzi, il più grande e noto tra i luoghi che abbiamo citato. Il borgo, che serve nella valle Staffora, è noto sia per le sue bellezze architettoniche, fatte di portici, chiese e torri, ma anche per il suo tesoro gastronomico, che consiste in un salame tipico che sorprende per il suo gusto e nella tradizionale torta di mandorle.





