Un designer italiano, oltre 20 anni fa, ha progettato il labirinto più grande al mondo: un luogo la cui idea era stata condivisa con un grande genio letterario.
Esiste un luogo capace di disorientare e incantare allo stesso tempo: ci si entra quasi in punta di piedi e, corridoio dopo corridoio, si viene avvolti da un verde fitto e vibrante che cancella i rumori del mondo. Siete giunti davvero in un posto magico, che sembra uscire da qualche racconto fantastico e che invece si trova in Italia ed è nato dalla passione e dal genio di un designer e collezionista, Franco Maria Ricci, che sin da bambino era innamorato di questi luoghi incantati.

Il luogo di cui vi stiamo raccontando è un labirinto fuori dal comune, un’opera che non si limita a essere attraversata, ma va vissuta con lentezza, lasciando che lo smarrimento diventi parte del viaggio. Altrettanto fuori dal comune è la storia della genesi di questo progetto, cominciato nel 2005 e terminato dieci anni dopo: Ricci condivise la sua passione per i labirinti con un amico altrettanto affascinato dal tema, Jorge Luis Borges, il grande scrittore argentino.
La genesi del labirinto più grande al mondo
“Un giorno costruirò un grande labirinto”, pare gli abbia detto una volta e qualche tempo dopo, quando ormai Borges era scomparso, il sogno di Ricci divenne realtà: grazie all’incontro con un giovane architetto, Davide Dutto, iniziò a prendere piede quel progetto diventato ora il labirinto più grande al mondo. A rendere unico il percorso è la scelta del materiale vivente: non siepi di bosso, ma bambù.

Il labirinto di Ricci è composto da circa trecentomila piante del vegetale, appartenenti a una ventina di specie diverse, che disegnano corridoi alti e sinuosi per oltre tre chilometri di cammino, estesi su otto ettari. Un posto che è diventato davvero un luogo incantato e che ospita concerti, mostre ed eventi culturali, trasformando il luogo in un punto d’incontro vivo e in continuo dialogo con le arti. Al suo interno, si trova anche un museo che custodisce la collezione di Franco Maria Ricci, venuto a mancare nel 2020.
Ecco dove sorge il labirinto più grande al mondo
Si tratta di un viaggio attraverso circa quattrocento opere tra dipinti, sculture e oggetti che attraversano i secoli, dal Rinascimento al Novecento. Quello che davvero stupisce è che questo labirinto, chiamato labirinto della Masone, si trova come già detto in Italia e nello specifico a Fontanellato, a circa quindici minuti da Parma: è davvero molto facile da raggiungere in auto o in treno, con Fidenza come stazione di riferimento.

Se ci andate in questi giorni, troverete chiuso, perché come ogni anno il labirinto apre al pubblico nel mese di febbraio ed è già pronta la nuova gestione di eventi che rendono questo posto non solo un luogo magico, ma anche il fulcro della cultura di questo lembo di Emilia. Si andrà da spazi dedicati all’Art Decò a incontri serali dedicati agli anni Venti fino a un festival di musica elettronica e a un’esposizione dedicata a Milo Manara e al tema del labirinto. Cosa aspettate a correre a visitarlo?





