Il bonus bollette continua ad essere l’aiuto economico più richiesto da parte degli italiani, ma come funziona veramente? Quanti soldi spettano a fine mese e com’è possibile inviare la richiesta.
Nel corso di questi anni, lo Stato – per andare incontro alle esigenze degli italiani ed evitare situazione irreversibili – ha dato la possibilità a moltissime persone di sfruttare e godere dei diversi aiuti economici messi a loro disposizione. Per via dell’aumento delle utenze ed anche dei costi dei beni essenziali, infatti, diverse famiglie italiane hanno iniziato a vivere un periodo buio della loro vita, sentendosi così a fare dei veri e propri salti mortali per riuscire ad arrivare a fine mese.

Il Bonus bollette è tra quegli aiuti che hanno fatto sentire di meno il peso degli aumenti dei costi energetici e, in linea generale, delle utenze da pagare a fine mese. Introdotto già qualche anno fa, questo incentivo si rinnova automaticamente ogni anno e, così come è accaduto nel 2025, può essere addirittura cumulabile ad altri aiuti extra.
Come funziona il Bonus bollette 2026 e come si può fare domanda
Il Bonus bollette, così come tantissime altre misure, è stato confermato automaticamente per il 2026 e non prevede grosse modifiche. L’aiuto per il pagamento della luce, infatti, continua ad essere erogato per famiglie che dichiarano un disagio fisico ed economico. Quello del gas, invece, per nuclei familiari che attestano un problema di natura economica.

- Le famiglie che chiedono il bonus luce per disagio economico devono necessariamente avere un ISEE fino a 9.530 euro. Nel caso, invece, di nuclei con 4 figli, il valore del documento può salire fino a 20 mila euro. L’erogazione del contributo avviene in automatico solo, però, quando viene presentata la DSU, ovvero la Dichiarazione sostitutiva unica, e corrisponde 146 euro per le famiglie composte da uno o due componenti. E sale a 186,15 euro per famiglie con 3 o 4 figli a carico e arriva a 204,40 euro nel caso in cui la famiglia sia composta da più di quattro membri;
- Per quei nuclei familiari che richiedono, invece, il bonus perché hanno una persona con gravi patologie o che hanno bisogno di apparecchiature elettromedicali salvavita non ha bisogno di alcun tipo di ISEE ed è erogato automaticamente. A seconda della potenza del contratto, del tipo di apparecchiatura utilizzata e il tempo di utilizzo giornaliero si calcola l’entità dello sconto. In linea generale, però, si stima che ci sia un risparmio che va dai 180 euro ai 650 euro all’anno. A differenza dell’altro bonus luce, questo non si rinnova automaticamente ma deve essere esplicitamente richiesto. A farne domanda, infatti, deve essere necessariamente un membro famigliare della persona malata, che deve presentare una serie di documentazioni. Non solo, infatti, il suo codice fiscale, ma anche quello del malato, la certificazione dell’ASL che attesta la malattia, il grado e lo strumento utilizzato. Inoltre, i dati della fornitura e il Modulo B;
- Le agevolazioni per il gas funziona allo stesso modo del bonus luce per disagio economico. In questo caso, però, lo sconto varia a seconda della zona climatica. Il minimo del risparmio è di circa 39 euro, soprattutto per nuclei familiari piccoli e che abitano in zone meno fredde). Mentre il massimo è di 156 euro e riguarda principalmente famiglie più numerose e residenti in città gelide.

Per godere di questo importante sostegno economico, non ci sono particolari requisiti da rispettare. Uno che, però, è fondamentale che non passa inosservati è l’intestatario delle bollette. Per far sì che si ottenga il bonus sociale, infatti, è indispensabile che le utenze siano intestate ad uno dei membri familiari.
Qualora, infatti, si fosse in affitto e le bollette fossero intestate al proprietario di casa, il bonus non ha ragione di esistere per gli inquilini. Inoltre, è importante che l’utenza elettrica abbia una tariffa per uso domestico ed, ovviamente regolarmente attiva. Per quel che riguarda, invece, il bonus gas ad uso condominiale è bene sapere che verrà erogato in un’unica soluzione tramite bonifico domiciliato, ritirabile presso gli uffici di Poste Italiane.





